Quella tronculare rappresenta una procedura anestesiologica fondamentale della pratica clinica dell’odontoiatra. La tecnica tuttora più diffusa e più largamente insegnata rimane il cosiddetto blocco alveolare inferiore. Questa procedura costituisce spesso fonte di frustrazione per i clinici, in quanto affetta da tassi di insuccesso elevati, che secondo alcuni Autori si attesterebbero addirittura al 20-25%. Ciò è da addurre, almeno in parte, a condizioni dipendenti dall’operatore, quali ad esempio la difficoltà nell’individuare i reperi anatomici, il mancato rispetto dei tempi di attesa e, in generale, un applicazione non corretta del protocollo operativo.

Tali problematiche sono segnalate anche da operatori esperti. A maggior ragione, nel caso di clinici in corso di formazione undergraduate, appare imprescindibile la conoscenza delle basi teoriche della procedura e altrettanto doverosa l’adozione di un approccio cauto alla fase pratica. Prima di confrontarsi con la realtà anatomica del paziente, lo studente ha la possibilità di fare pratica sui manichini, del resto utilizzati nell’insegnamento pratico di tutte le branche dell’odontoiatria.

Negli ultimi anni, in campo medico-chirurgico, si è assistito a uno sviluppo rilevante nel campo della programmazione digitale e, relativamente all’ambito dell’education, sono state riportate esperienze positive con le tecnologie di realtà virtuale e aumentata. Un interessante articolo a cura di Gimenez Correa e colleghi, pubblicato a metà 2017 su Journal of Applied Oral Science, ha validato un sistema di questo tipo nel training odontoiatrico e, in particolare, riguardo la procedura di blocco alveolare inferiore.

Il simulatore utilizzato è una interfaccia aptica: in generale, il termine identifica un dispositivo robotico che interagisce direttamente con l’operatore umano, il quale riceve in risposta delle sensazioni di tipo tattile (il termine deriva dal greco hapto, “toccare”), per esempio le forze relative all’oggetto con cui sta avvenendo il contatto. Un joystick con ritorno di forza o un mouse, la cui rotellina si blocca nel punto in cui l’utente raggiunge il margine dello schermo, sono due esempi semplicissimi di interfacce aptiche.

Il device è stato accoppiato alla siringa modello carpule, mentre a livello visivo sono stati modellati i quadri anatomici locali di pazienti di 7 e 12 anni.

Il protocollo di validazione ha coinvolto un totale di 26 fra principianti e professionisti più esperti. Il sistema risulta già efficiente nel simulare il reperimento del punto di somministrazione – sia posizione che profondità – e la percezione dei tessuti penetrati (elemento questo indicato come percettibile). È pertanto auspicabile una diffusione della sistematica nel training in odontoiatria, magari ottimizzata per la simulazione dell’anatomia dell’adulto, di situazioni di patologia, ed eventualmente di ulteriori procedure anestetiche.

Riferimenti bibliografici

J Appl Oral Sci. 2017 Jul-Aug; 25(4): 357–366. doi: 10.1590/1678-7757-2016-0386 Virtual Reality simulator for dental anesthesia training in the inferior alveolar nerve block Cléber Gimenez CORRÊA, 1 , 4 Maria Aparecida de Andrade Moreira MACHADO, 2 Edith RANZINI, 3 Romero TORI, 4 and Fátima de Lourdes Santos NUNES 1 , 4  

http://rimlab.ce.unipr.it/documents/tesiDenaro.pdf

 

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