Il controllo del dolore è un requisito tanto importante quanto facile da garantire nella clinica odontoiatrica contemporanea. Anche i pazienti si sono legittimamente abituati all’impiego dell’anestesia, tanto che spesso ne prediligono a loro volta l’utilizzo anche in caso di trattamenti di durata e impegno ridotti. L’articaina è una delle molecole ad azione anestetica locale tra le più diffuse nella pratica attuale, soprattutto nella sua forma addizionata a vasocostrittore (adrenalina 1:100000). La si trova comunque commercializzata anche nella forma priva di vasocostrittore. Recentemente Paterakis e colleghi hanno effettuato uno studio con l’obiettivo di confrontare l’efficacia della molecola nelle due formulazioni e trarne di conseguenza delle indicazioni operative evidence-based.

Risultati migliori con o senza vasocostrittore nel caso di utilizzo di articaina?

Il lavoro ha coinvolto 30 pazienti indicati per il restauro occlusale – con il tempo di rimozione della carie quantificabile in 5 minuti – in regione premolare superiore e con canini vitali e privi di restauri. Il campione è stato randomizzato e ciascun paziente è stato anestetizzato con una soluzione priva di vasocostrittore o contenente adrenalina 1:100000; la molecola è stata somministrata nella stessa quantità (in entrambi i casi la soluzione è al 4%). La valutazione dell’efficacia dell’anestesia dei tessuti molli (regione infraorbitaria) ha seguito il metodo psicofisico del quantitative sensory testing (QST), mentre quella pulpare è stata monitorata tramite test al freddo a livello dei canini sani.

Come ci si poteva attendere, la formulazione con adrenalina ha fornito un’anestesia pulpare più efficace e temporalmente protratta rispetto a quella priva di vasocostrittore. L’analisi statistica non ha invece prodotto differenze statisticamente significative per quanto riguarda l’onset dell’effetto, che può essere correlato forse con la diffusione del farmaco all’interno dei tessuti. Sulla base di tali evidenze, gli Autori non possono raccomandare l’uso della formulazione senza adrenalina qualora sia necessaria la completa e prolungata anestesia pulpare. In pazienti in cui l’uso del vasocostrittore sia controindicato, andranno probabilmente preferiti farmaci diversi: ad esempio la mepivacaina è disponibile a dosaggio aumentato (dal 2 al 3%) in assenza di adrenalina.

I dati più interessanti del lavoro sono invece riguardanti i tessuti molli. Il test QST indaga con i suoi parametri (7 impiegati dei 13 totali) la conduzione nervosa di fibre a dimensione e funzione diverse (Aβ, Aδ, C). I risultati attestano come l’articaina senza vasocostrittore possa essere indicata in procedure rapide (idealmente entro i 15 minuti) che interessino i tessuti molli.

In questi casi l’ideale sarebbe a questo punto poter minimizzare anche i discomfort legati alla somministrazione dell’anestesia, ad esempio con somministrazioni alternative a quella iniettiva tradizionale.

Efficacy of epinephrine‐free articaine compared to articaine with epinephrine (1:100 000) for maxillary infiltration, a randomised clinical trial K. Paterakis M. Schmitter S. Said Yekta‐Michael First published: 16 April 2018 

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