Il paziente pediatrico viene usualmente indirizzato alla prima visita dentale intorno ai 6 anni, in concomitanza con l’eruzione dei primi elementi permanenti, ovvero i primi molari inferiori. Tendenzialmente, prima di questo momento, il controllo della salute orale viene affidato esclusivamente alle cure dei genitori. Purtroppo, alle volte, si possono presentare delle problematiche dentali anche rilevanti, che costringono a ricorrere al professionista. È, ad esempio, il caso delle early childhood caries (ECC), comunemente anche come baby bottle caries, malattie che si presentano con gravità crescente e possono condurre anche alla distruzione di diversi elementi dentari. Ciò può portare a severi quadri dolorifici e importanti impedimenti all’alimentazione del bambino. Nel momento in cui, a causa di una insufficiente prevenzione, tali problematiche vengano a manifestarsi, trattare questi pazienti diventa particolarmente delicato. Fondamentale, in questi casi, assicurare un efficace regime anestesiologico: a quest’età, le dosi di anestetico locale somministrabili vengono parametrate al peso del paziente.

L’articaina costituisce una molecola anestetica locale efficace e sicura, dato questo accertato da svariati lavori scientifici, molti dei quali valutati su queste stesse pagine. Per questo farmaco, i produttori stessi prevedono la controindicazione all’uso al di sotto dei 4 anni. Recentemente, Elheeny ha constatato la mancanza di evidenze scientifiche a supporto di tale indicazione e allestito uno studio clinico atto a confrontare, per efficacia e sicurezza, l’articaina con la lidocaina, in pazienti al di sotto dei 4 anni.

L’autore, a supporto del proprio intento, propone dati che attestano come l’articaina, per la rapida idrolisi dettata dalla presenza del gruppo estere, sia considerata 1.5 volte più potente e 0.6 volte meno tossica, rispetto alla lidocaina, standard clinico tra gli anestetici locali ammidici (dei quali anche l’articaina fa comunque parte).

Lo studio ha coinvolto un totale di 184 bambini di età compresa tra 36 e 47 mesi, tutti indirizzati a pulpotomia di elementi molari inferiori decidui. Ai pazienti randomicamente assegnati al gruppo caso è stata somministrata articaina al 4% con adrenalina 1:100000, ai controlli lidocaina al 2% con adrenalina 1:100000, in entrambi i casi tramite infiltrazione buccale.

L’efficacia dell’anestesia locale è stata valutata indirettamente sulla base del comportamento del paziente durante il trattamento, studiato tramite la Faces, Legs, Activity, Cry, and Consolability (FLACC) scale e la Frankl Behavior Rating Scale (FBRS).

La sicurezza è stata invece definita sulla base della comparsa di complicanze e della necessità di impiego di analgesici in fase postoperatoria.

I risultati attestano l’assenza di differenze per quanto riguarda efficacia e, dato più interessante, complicanze. Lo studio attesta, pertanto, la sicurezza clinica dell’articaina a partire dai 3 anni di età. In ogni caso, questi dati si propongono di aggiornare l’evidenza, senza in alcun modo voler contraddire le indicazioni delle agenzie del farmaco e delle società scientifiche dei singoli paesi.

Riferimenti bibliografici

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32223002/

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