Nelle terapie odontoiatriche, è ,molto spesso, necessario praticare anestesia locale per poter portare a termine correttamente il trattamento concordato.

L’anestetico locale verrà veicolato attraverso iniezioni plessiche, intraligamentari, tronculari per coinvolgere l’intera innervazione dell’elemento interessato. L’anestetico locale come qualsiasi altro farmaco può presentare effetti collaterali ed è necessario  valutare correttamente e scegliere la molecola più adatta alla situazione clinica che ci si trova ad affrontare. E’ fondamentale perciò che le informazioni che ci sono state fornite dal paziente rispecchino lo stato attuale di salute, comprendendo tutti i farmaci assunti di recente e al momento della visita; in questo modo si potranno prevedere reazioni avverse ed interazioni tra farmaci assunti e anestetico. Sono possibili effetti collaterali momentanei, quali sudorazioni, tremori, aritmie, nausea e vomito, quando alcuni di questi sintomi culminano si parla di sincope vaso-vagale, caratterizzata da uno svenimento momentaneo causato da una ipoperfusione cerebrale. La manifestazione insorge e passa in fretta, il recupero è completo e spontaneo.

Complicanza temuta è anche la metaemoglobinemia, dovuta all’accumulo di metaemoglobina nel sangue; in pazienti che producono una variante anormale dell’emoglobina in cui l’atomo di ferro dei 4 gruppi eme è ossidato da Fe2+ a Fe3+. il rischio di incorrere in questo quadro è di gran lunga aumentato e rappresenta una controindicazione relativa alla somministrazione di articaina e prilocaina.

La manifestazione del sopraggiungere della metaemoglobinemaia è data da sonnolenza e insufficienza respiratoria, respiro affannoso, cute pallida e cianosi irreversibile durante ossigenoterapia.

Reazioni allergiche e tossiche causate dall’utilizzo di anestetico locale in odontoiatria

Ci possono anche essere alcuni rari casi di allegrie; persone predisposte possono avere manifestazioni di tipo cutaneo,talvolta può insorgere angioedema a carico di uno o più sedi (palpebre, labbra, lingua etc.) e possono venire coinvolti anche l’apparato respiratorio e cardiovascolare. L’evento più raro e temibile è lo shock anafilattico.

Le reazioni allergiche si manifestano entro pochi minuti, o qualche ora dalla somministrazione del farmaco ma in una piccola percentuale di casi, le manifestazioni cliniche si ripresentano a distanza di alcune ore dall’evento primario o possono avere un decorso prolungato oltre le 24 ore.

Oltre alle allergie possono occorrere reazioni tossiche dovute all’utilizzo di anestetico locale, ma il rischio è notevolmente ridotto mantenendosi entro i parametri di sicurezza delle quantità di farmaco somministrato e adoperando una corretta tecnica di iniezione . I casi di complicanze legate a tossicità si verificano quasi esclusivamente in pazienti che presentano altre gravi patologie sistemiche (epatopatie, nefropatie, ecc); rare sono, infine, le reazioni cardiovascolari, maggiormente possibili in caso di preesistenti cardio-vasculopatie (per tale motivo è importante che il paziente ne segnali all’odontoiatra l’eventuale presenza). I segni di tossicità possono essere rilevanti ed includono agitazione, tremori-convulsioni, bradicardia fino alla depressione miocardia e respiratoria.

L’insorgere di tali reazioni e complicanze è evenienza rara grazie all’alto profilo di sicurezza che i principi attivi e le tecniche presentano, ma è fondamentale che l’odontoiatra ne sappia riconoscere i sintomi per attivare il corretto protocollo terapeutico in caso se ne manifesti la necessità.

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