Uno dei punti di rilievo a livello internazionale per l’odontoiatria italiana è rappresentato dall’ottimo livello in ambito pedodontico e preventodontico. Questo permette di migliorare l’approccio e la cura del bambino in ambito odontoiatrico.

Uno dei fattori che motivano tale affermazione è l’esistenza, oramai da diversi anni, di linee guida promosse dal Ministero della Salute a tutela della salute orale dei più piccoli.

Tra le condizioni più pesanti che interessano questa fascia d’età così delicata ritroviamo le cosiddette early chilhood caries, ovvero le “carie della prima infanzia”. L’espressione non fa riferimento semplicemente alla patologia sporadica che interessa i bambini, ma delinea un vero e proprio quadro sindromico preciso, definito in passato baby bottle caries, cioè “carie da biberon”. La patologia può manifestarsi inizialmente come quadro demineralizzante a livello dello smalto, per poi procedere con una progressione rapidamente destruente, portando infine letteralmente all’amputazione degli elementi dentari. Si tratta di una condizione universalmente diffusa, con dati di incidenza importanti e ben diversi tra paesi industrializzati (1-12%) e non (oltre 70%, con picchi simili anche nelle fasce deboli delle popolazioni occidentali). Le conseguenze per la salute orale e generale possono essere devastanti: nutrizione, vita relazionale, rapporto con la figura sanitaria e qualità della vita in generale.

Un aspetto probabilmente ancora più interessante è quello delle premesse, dato che la lettura del dato epidemiologico fa pensare che via una causalità monofattoriale. La precedente definizione evidenzia come classicamente la condizione fosse imputata alla nutrizione e, in particolare, al ricorso nella prima infanzia a bevande zuccherate o succhiotto edulcorato. Il termine ECC rispecchia bene la visione multifattoriale (anche) di questa condizione cariosa.

American Academy of Pediatric Dentistry: linee guida per la prevenzione delle carie precoci nel bambino

Le linee guida ministeriali vanno lette anche alla luce dei possibili aggiornamenti della letteratura che potrebbero coinvolgerle. Le policy della American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD), in questo senso, potrebbero essere delle omologhe statunitensi: quelle sulle ECC sono state aggiornate l’ultima volta al 2016 (i dati epidemiologici al 2012). Inoltre, le evidenze – molti i full text gratuiti – dell’ultimo decennio sull’argomento si trovano riunite sotto un unico database all’indirizzo http://earlychildhoodcariesresourcecenter.elsevier.com

Vengono quindi indicate le policy attualmente fornite dall’AAPD:

1. evitare il consumo frequente di bevande e alimenti contenenti zucchero, in particolare:

◦ bevande zuccherate somministrate tramite biberon

◦ allattamento ad libitum dopo eruzione dei primi decidui

◦ biberon oltre i 12-18 mesi

2. implementazione dell’igiene orale immediatamente dopo l’eruzione dei primi decidui; dai 3 anni aggiungere il giusto quantitativo di pasta dentifricia fluorurata

3. somministrare vernici fluorurate ai soggetti a rischio di ECC

4. prima visita entro i 6 mesi dall’eruzione dei primi denti e non oltre i 12

5. collaborazione in ambito preventivo tra operatori sanitari

6. collaborazione con gli enti governativi competenti.

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