Lo sport costituisce un’attività importantissima sia per la salute che per la vita relazionale dei bambini e dei ragazzi in età preadolescenziale. Naturalmente qualsiasi disciplina esige di essere condotta in totale sicurezza. Moltissimi sport, siano essi di squadra o individuali e a maggior ragione se di contatto, espongono il paziente, soprattutto maschio, a traumi dento-facciali. Si tratta in massima parte di danni a livello del labbro superiore, degli incisivi superiori e in generale del mascellare. I tassi di incidenza variano con la fascia d’età e risulta difficile calcolare anche semplicemente dal punto di vista economico le conseguenze di condizioni che possono condurre facilmente a strascichi sul lungo termine.

Nell’obiettivo di salvaguardare i pazienti pediatrici da eventi di questo tipo, diverse associazioni – riunite sotto la sigla dell’American Academy of Pediatric Dentistry (AAPD) – hanno fornito delle indicazioni, paragonabili alle linee guida promosse dal Ministero della Salute italiano, rivolte sia agli operatori sanitari che ai caretaker (genitori ma anche allenatori e responsabili).

Classificazione dei paradenti per prevenire i traumi dentali nel bambino

I prodotti più comunemente impiegati nella protezione della dentatura durante la pratica sportiva sono i paradenti, classificabili nelle seguenti tipologie:

tipo I: prodotti su misura a partire dal modello del paziente che si reca dal dentista. Realizzati a vuoto o per termopressione. Garantiscono il massimo dell’adattamento, della protezione e del comfort. Le indicazioni d’uso prevedono la copertura totale, ad eccezione del terzo molare, almeno dell’arcata superiore (dell’inferiore se più prominente, quindi nel caso di terza classe scheletrica)

tipo II: adattabili a domicilio. Formati da materiale termoplastico, vengono immersi in acqua bollente e adattati facendoli mordere dal paziente (non richiedono comunque l’intervento dell’odontoiatra, essendo commercializzati nelle farmacie e nei negozi di articoli sportivi). Rappresentano comunque un discreto compromesso nella pratica amatoriale o comunque per le discipline meno a rischio

tipo III: paradenti del commercio. A maggior ragione disponibili nella grande distribuzione. La forma varia per età, ma è chiaro che possono interferire nell’eloquio e anche nella respirazione, oltre a fornire un grado di protezione ridotto.

L’adozione di un paradenti non è naturalmente una misura sufficiente ad azzerare i rischi di trauma ma ridurli di 3/4 può essere comunque considerato un risultato molto positivo.

Vengono qui di seguito riassunte le principali fra le suddette raccomandazioni fornite dall’AAPD:

• obbligatorietà d’uso del paradenti nelle discipline sportive maggiormente a rischio

• ruolo attivo degli specialisti nell’ambito

◦ della medicina dello sport

◦ dell’informazione degli allenatori e dei sopracitati caretaker

◦ dell’educazione dei ragazzi all’uso del paradenti

• miglioramento delle metodiche produttive nell’ottica di una facilitata diffusione di paradenti confortevoli e sicuri in tutti gli sport.

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