Quando nel 2006 è stato lanciato il primo sistema di anestesia locale computer-guidata (computer-controlled local anesthetic delivery CCLAD), i produttori si sono proposti di sviluppare un nuovo standard-of-care nell’esecuzione dell’anestesia intraligamentosa nel paziente odontoiatrico forse più complesso, ovvero quello pediatrico.

L’anestesia intraligamentosa si trova infatti esposta ad alcune problematiche, la più rilevante delle quali è, verosimilmente, il fastidio potenzialmente connesso alla somministrazione, il cui razionale si basa principalmente sulla pressione iniettiva. I sistemi CCLAD sono in grado di controllare e aggiustare volume, velocità e, conseguentemente, pressione di somministrazione delle comuni soluzioni anestetiche contenute nelle tubofiale standard per siringa carpule.

Diversi sono gli studi a riportare livelli adeguati di anestesia con iniezione intraligamentosa in dentizione primaria durante preparazione cavitaria, pulpectomia, nonché in caso estrazione di elementi della dentizione permanente. In apertura di un articolo recentemente pubblicato, Mittal e colleghi constatano invece una carenza di lavori analoghi dedicati alla chirurgia nella dentizione decidua, carenza alla quale si propongono di porre rimedio.

L’obiettivo dello studio, comparso su Anesthesia Progress, consiste nel confronto di percezione dolorifica ed efficacia anestesiologica tra tecnica convenzionale di iniezione intraligamentosa e CCLAD – esattamente la tecnica definita Single Tooth Anesthesia (STA) – in casi di estrazione di denti decidui.

Lo studio è stato impostato come trial clinico randomizzato controllato e ha coinvolto un totale di 82 pazienti, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, indicati per estrazione di elementi decidui (per un totale di 102 interventi), trattati presso un dipartimento di odontoiatria pediatrica e preventiva presso una struttura universitaria di Delhi, India.

In entrambi i gruppi è stati impiegato lo stesso farmaco – lidocaina 2% con adrenalina 1:80000 – somministrato sempre con un ago 30 Gauge da 1.27 cm (1/2 pollice).

Il dolore durante iniezione ed estrazione è stato valutato utilizzando la Sound, Eye, Motor (SEM) scale e registrando la frequenza cardiaca. È stata anche raccolta una autovalutazione tramite Faces Pain Scale – Revised (FPS).

La frequenza cardiaca risulta mediamente più elevata nei pazienti trattati in maniera convenzionale, in maniera statisticamente non significativa durante l’iniezione ma significativa durante la fase chirurgica.

I punteggi FPS e SEM risultano inoltre significativamente più elevati nei pazienti sottoposti a iniezione intraligamentosa classica in tutte le rilevazioni.

Lo studio conferma il potenziale della tecnica intraligamentosa nella chirurgia dei denti decidui e indica la metodica CCLAD come più efficace e meno dolorosa per il paziente pediatrico, per la quale risulta, pertanto, indicata in maniera privilegiata.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31184941

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