Sono diverse le vie di somministrazione di anestetici locali in odontoiatria, a seconda del contesto clinico in cui questi devono essere impiegati e degli effetti ricercati, verrà scelta l’alternativa migliore.

Effetti degli anestetici topici

L’anestesia topica trova una forte indicazione in pedodonzia, sia di per sé per effettuare semplici manovre su tessuti molli, sia per interventi di estrattiva molto semplici, oppure per non far percepire l’inserimento dell’ago durante le convenzionali procedure di anestesia.

Il principio attivo viene veicolato sotto forma di gel, pomata, soluzione o soluzione spray.

La molecola impiegata viene scelta in base alla sua capacità di attraversare la mucosa, infatti non tutti gli anestetici locali iniettabili sono buoni anestetici topici e viceversa.

Le formulazioni più utilizzate a tale scopo sono quelle a base di benzocaina al 20%, che garantisce un effetto rapido senza assorbimento sistemico, garantendo anestesia ai tessuti molli durante procedure che possono causare minimi disagi.

Uno studio recente, ha voluto proprio testare l’efficacia della benzocaina al 20% nel ridurre la percezione dolorifica da iniezione per anestetizzare il nervo alveolare posteriore superiore o il nervo palatino maggiore.

Quel ne è emerso è che sicuramente l’iniezione sul palato è in grado di provocare maggiore disagio, ma anche che entrambe le anestesie non risentono in modo significativo dell’applicazione di benzocaina al 20% rispetto a quella di un placebo.

Principio attivo alternativo, ma altrettanto adoperato è la lidocaina (al 5%). In particolare uno studio del 2009 si è soffermato sugli effetti di questo farmaco. Per eseguire una valutazione il più possibile affidabile il campione di 90 soggetti è stato diviso in 3 gruppi, trattati rispettivamente per 2,5,10 minuti con applicazione di lidocaina. Ciascun gruppo è stato ulteriormente diviso in due, uno in cui si valutava dolore da semplice penetrazione dell’ago e uno in cui si valutava dolore dopo iniezione e infusione del liquido anestetico (0,5 ml di mepivacaina al 3%).

Su ogni paziente è stato eseguito trattamento di tipo slit-mouth, un lato è stato trattato con anestetico locale, mentre il controlaterale con placebo. 

Lo studio ha potuto concludere che il dolore percepito dal paziente dovuto alla penetrazione dell’ago si riduce sempre di più applicando la lidocaina per 2-5-10 minuti, ma che né trattamento, né placebo sono efficaci sulla percezione di dolore dovuta all’infiltrazione di liquido anestetico.

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